WJJC ITALY

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Scozia, Regno Unito, 7-10 ottobre 2016.

Quattro giorni, quattro nazioni, quattro diverse generazioni presenti sul Tatami, quattro differenti stili per celebrare un unicum: il Ju Jitsu, arte nella quale solo aprendo la mente alle diverse interpretazioni si può raggiungere livelli di crescita elevati.

Lo ha ricordato ai numerosi partecipanti al seminario che si è tenuto lo scorso week-end a Burntisland (Scozia, Edimburgo) Sensei Archie Higgins, fondatore della scuola scozzese kuru Iwa Ryu, organizzatore della manifestazione insieme a Sensei Dave Martin del Cobra Kai Ju Jitsu Club (Rochdale, Manchester) e, per l'occasione, anche festeggiato speciale, ricorrendo proprio in questi giorni il 35esimo anniversario del conseguimento del suo I^ DAN.

Adriano Busà e di una delegazione di altri cinque membri - non ha ovviamente mancato di presenziare all’evento per rendere onore all’amico e grande Maestro e per il piacere di incontrare gli altri illustri Maestri intervenuti al seminario con gli allievi delle rispettive rinomate scuole: Sensei Kirby Watson, della scuola inglese Kaze Arashi Ryu e Sensei Marc Dujardin della scuola belga Senshin Kan.


Sin dal pomeriggio del venerdì, la delegazione WJJC ha avuto modo di "scaldarsi" partecipando ad un primo allenamento presso la sede della Kuru Iwa Ryu, durante il quale Sensei Busà e Sensei Higgins - previo essersi "scambiati" i rispettivi allievi - hanno mostrato alcune tecniche di difesa a mano libera e di difesa con il kama.
Il giorno seguente, lo stage è entrato nel vivo con una interessante quanto impegnativa sessione, tenutasi pressoché ininterrottamente dalle 9.00 alle 15.00, presso il The Bay Hotel - accogliente resort affacciato sulla bellissima spiaggia di Prettycur Bay e meta degli amanti del golf - che ha ospitato le delegazioni presenti durante tutta la manifestazione.

Durante la mattina, sui due diversi tappeti rispettivamente destinati ai gradi kyu e ai gradi dan, si sono alternati Sensei Adriano Busà e Sensei Marc Dujardin e fin da subito il Ju Jitsu si è mostrato ai presenti in due dei suoi variegatissimi volti: da un lato, quello più dinamico e vigoroso proposto dalla WJJC; dall'altro quello del Hakko Denshin Ryu, più disteso e concentrato sul controllo delle articolazioni e dei punti sensibili del corpo dell’avversario (nel quale, come dice il Maestro Dujardin, "on ne fait pas du sport!")
Nel pomeriggio è stata la volta delle tecniche di Aikijutsu proposte dal Maestro Kirby Watson secondo lo stile Kaze Arashi Ryu, focalizzate sullo studio delle linee direzionali di difesa e, infine, dello stile kuru Iwa Ryu presentato dall’impeccabile padrone di casa, Sensei Higgins.

Dopo un quanto mai meritato riposo, l'immancabile suono delle cornamuse ha dato inizio ai festeggiamenti in onore del 35esimo anniversario del I DAN di Sensei Higgins: il Keikogi del Samurai ha lasciato il posto al kilt e tutti partecipanti sono stati coinvolti negli sfrenati balli tradizionali scozzesi e in danze al ritmo di salsa (rivelatisi per molti ben più impegnativi delle sessioni di Ju Jitsu!).

Durante la cena sono stati serviti i piatti della tradizionale cucina locale, tra i quali non poteva mancare l'”haggis” (un insaccato di interiora di pecora macinate insieme a cipolla, farina, sale e spezie, che vengono bollite con brodo nello stomaco dell’animale per molte ore) che Sensei Higgins per l'occasione ha provveduto a sporzionare a colpi di Katana (perché anche sotto il kilt batte sempre il cuore del Samurai!) il tutto accompagnato (neanche a dirlo) da fiumi di birra e whisky.

Nella giornata di domenica (per quanto provati dai festeggiamenti della sera precedente) si è svolta con la medesima formula la seconda parte del seminario; i quattro Maestri si sono alternati sui due tappeti mostrando svariate tecniche, sia a mano libera, sia con l'uso di alcune armi tradizionali come Boken e Kama, illustrandone origini, principi, dinamiche e assistendo i partecipanti nell'esecuzione.

Il seminario è così giunto a conclusione con il saluto e i ringraziamenti di rito e, per quanto concerne la nostra federazione, con la consegna ai Maestri Higgins, Watson e Dujardin delle targhe appositamente realizzate per commemorare l'evento e per ringraziarli dell'occasione di crescita e di confronto offertaci.
La nostra delegazione ha quindi dedicato la restante parte della domenica alla visita della bellissima città di Edimburgo, con tanto di cena in uno dei tipici pub per poi, il lunedì mattina, fare ritorno alla propria sede, in attesa di vivere la prossima esperienza internazionale che vedrà la WJJC ospite niente meno che della Terra del Sol Levante!
Stay tuned, stay with us!.

La redazione WJJC - S.F.