WJJC ITALY

STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

TITOLO I

Disposizioni generali

Art. 1. - E’ costituita una associazione “Associazione Sportiva Dilettantistica World Ju-Jitsu Corporation Italy” in breve “A.S.D. WJJC ITALY”

L'associazione ha sede in Firenze Via Pippo Spano n.8

Art. 2. - L'associazione è apolitica e non ha finalità di lucro. Essa si propone di promuovere e favorire in Italia lo sviluppo dell'attività sportiva e in particolare del Ju Jitsu. A tal fine l’associazione potrà favorire:

  • Lo sviluppo, la promozione, l’organizzazione e la disciplina dello sport dilettantistico JU-JITSU nelle specialità ad esso appartenenti in tutte le forme e manifestazioni, nel territorio dello Stato Italiano ed a livello internazionale.
  • Promuovere attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva nonché organizzare corsi di istruzione tecnica e di coordinamento delle attività istituzionali;
  • Gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi o strutture sportive di vario genere. Organizzare squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, concorsi manifestazioni ed esibizioni di diverse specialità sportive. Organizzare corsi di avviamento agli sport, attività motorie e di mantenimento, corsi di formazione per operatori sportivi;
  • Gestire un eventuale spaccio ad uso esclusivamente dei soci per la somministrazione di alimenti e bevande che diventi punto d’incontro ed il luogo dove vengono ideate ed organizzate le varie iniziative dell’associazione;
  • Attività di formazione, corsi, organizzazione di eventi, cerimonie, serate a tema, intrattenimenti ludici e ricreativi anche mediante la somministrazione di alimenti e bevande;
  • Attività culturali come eventi culturali, animazione eventi, convegni, conferenze, manifestazioni pubbliche, dibattiti, seminari, assemblee, proiezione di film e documentari, attività musicali, teatrali e cinematografiche, mostre, organizzazione spettacoli, eventi e corsi;
  • In modo complementare ed in diretta attuazione dell’attività istituzionale organizzare iniziative, raccogliere sponsorizzazioni e rivendere ai soli soci prodotti legati alle attività sopra citate per soddisfare le esigenze di conoscenza, di intrattenimento e di ricreazione dei soci;
  • Attività editoriali anche attraverso la pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi realizzati e delle ricerche compiute;
  • L’associazione, per il perseguimento dei suoi scopi istituzionali, potrà compiere tutti gli atti e le operazioni di natura mobiliare e immobiliare che coerentemente potranno aiutare la crescita dell’associazione stessa.

Art. 3. - L'associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali.

Art. 4. - Gli organi dell'associazione sono:

  1. a) l'assemblea dei soci; b) il consiglio direttivo; c) il Presidente; d) le sedi periferiche.

TITOLO II

I soci

Art. 5. - Possono far parte dell'associazione le persone fisiche e le persone giuridiche che abbiano presentato domanda di ammissione all'associazione e la cui domanda sia stata accolta dal Consiglio Direttivo.

I soci hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.

È esclusa ogni limitazione al rapporto associativo in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

I soci avranno diritto di frequentare i locali sociali, di servirsi delle palestre e degli altri attrezzi sportivi che saranno acquistati dal sodalizio. I soci sono tenuti al pagamento di una quota annua il cui importo è fissato annualmente dal consiglio direttivo dell'associazione. La quota non è trasmissibile, se non a causa di morte, e non è rivalutabile.

Art. 6. - Il socio che intenda recedere dalla associazione deve darne comunicazione con lettera raccomandata 3 mesi prima dello scadere del periodo di tempo per il quale è associato.

Il socio cessa di far parte dell’associazione:

  • Per dimissioni
  • Per mancato rinnovo delle quote sociali e di iscrizione nei termini stabiliti dal consiglio direttivo;
  • Per inosservanza del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
  • Per decisione del Consiglio Direttivo a causa di gravi inadempienze; quanto in qualunque modo, arrechi danni morali o materiali all’associazione o dimostri di non condividere più le finalità dell’associazione;
  • Per radiazione;
  • Per decesso.

In caso di trasgressioni alle norme sportive e sociali nonché alla disciplina tecnica il Consiglio Direttivo può infliggere al socio le seguenti sanzioni:

  • Avvertimento;
  • Ammonizione;
  • Diffida;
  • Sospensione a tempo limitato;
  • Radiazione.

TITOLO III

L'assemblea dei soci

Art. 7. - L'assemblea ordinaria dei soci, convocata su delibera del consiglio direttivo non meno di 20 giorni prima di quello fissato per l'adunanza, si riunisce nella località da indicarsi nell'avviso di convocazione, nel primo semestre di ogni anno, per provvedere e per deliberare sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all'ordine del giorno per iniziativa del consiglio direttivo, ovvero su richiesta di almeno cinque soci. La data e l'ordine del giorno dell'assemblea sono comunicati ai soci per lettera raccomandata o con quegli altri mezzi che il consiglio direttivo riterrà opportuni.

Art. 8. - Hanno diritto di intervenire all'assemblea tutti i soci che si trovino in regola col pagamento della quota di associazione. Ciascun socio potrà rappresentare uno o più altri soci purché munito di regolare delega scritta.

Per la costituzione legale dell'assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l'intervento di tanti soci che rappresentino almeno il 50 per cento degli iscritti. Non raggiungendo questo numero di voti, la sessione è rimandata a non più di trenta giorni dalla prima convocazione; nella seconda convocazione l'assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. La data di questa sessione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.

Art. 9. - L'assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentati mediante regolare delega scritta rilasciata ad altro socio, purché non consigliere né revisore.

Art. 10. - L'assemblea, all'inizio di ogni sessione, elegge tra i soci presenti un presidente ed un segretario. Il segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell'assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal presidente dell'assemblea, dal segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni.

Art. 11. - Assemblee straordinarie possono essere convocate per deliberazione del consiglio direttivo, oppure per domanda di tanti soci che rappresentano non meno della decima parte degli iscritti.

Art. 12. - I soci riuniti in Assemblea possono modificare il presente statuto ma non possono modificare gli scopi dell'associazione stabiliti dai precedenti articoli 2 e 3.

Per la validità delle deliberazioni di cui al precedente comma, è necessaria la presenza, sia di prima che di seconda convocazione, di almeno la metà dei soci ed il consenso di tre quinti dei voti presenti o rappresentati.

TITOLO IV

Il consiglio direttivo

Art. 13. - Il consiglio direttivo è nominato dall'assemblea ed è composto da non meno di tre persone come verrà determinato dall'assemblea stessa. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell'atto costitutivo. Il consiglio direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti.

In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il consiglio direttivo provvedere alla loro sostituzione per cooptazione. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea ordinaria. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di due terzi, l'intero consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato. La carica di consigliere è gratuita.

Art. 14. - Il consiglio direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l'attuazione degli scopi dell'associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.

In particolare il consiglio:

  1. a) fissa le direttive per l'attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l'esecuzione stessa;
  2. b) decide sugli investimenti patrimoniali;
  3. c) stabilisce l'importo delle quote annue di associazione;
  4. d) delibera sull'ammissione dei soci;
  5. e) decide sull'attività e le iniziative dell'associazione e sulla sua collaborazione con i terzi a norma dell'art. 3;
  6. f) approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all'assemblea dei soci;
  7. g) stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;
  8. h) nomina e revoca dirigenti e funzionari e impiegati ed emana ogni provvedimento riguardante il personale;
  9. i) conferisce e revoca procure.

Art. 15. - Il consiglio direttivo nomina nel suo seno un presidente, che dura in carica per l'intera durata del consiglio, ed uno o più vice-presidenti.

Esso si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del presidente o di almeno un quarto dei consiglieri, e comunque non meno di una volta ogni tre mesi.

Art. 16. - Le deliberazioni del consiglio direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente.

Le deliberazioni del consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno un quarto dei consiglieri.

Art. 17. - La firma e la rappresentanza legale dell'associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi sono conferite dal presidente.

TITOLO V

Il Presidente

Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo, dirige l’Associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza. Esso potrà validamente rappresentarla in tutti gli atti, contratti, giudizi, nonché in tutti i rapporti con gli Enti, Società, Istituti pubblici e privati.

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

TITOLO VI

Le sedi periferiche

Art. 21. - Su richiesta di un significativo numero di soci o la dove si dimostri necessario, può essere costituita una sede periferica. L'ambito territoriale è la provincia.

Art. 22. - Ogni sede periferica, in armonia con lo statuto, definisce un proprio regolamento che diventerà operante con l'approvazione del consiglio direttivo.

Art. 23. - Organi della sede periferica sono l'assemblea territoriale dei soci, il consiglio territoriale e il comitato operativo.

Art. 24. - Il consiglio territoriale nomina nel proprio ambito il presidente, che farà parte di diritto del consiglio direttivo.

TITOLO VII

Il patrimonio

Art. 25. - Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da:

- beni immobili e mobili;

- contributi;

- donazioni e lasciti;

- rimborsi;

- attività marginali di carattere commerciale e produttivo;

- ogni altro tipo di entrate.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall'assemblea, che ne determina l'ammontare.

Art. 26. - Prima del 13 dicembre di ogni anno, il consiglio direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e stabilisce l'ammontare delle quote di associazione per l'anno successivo.

E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

TITOLO VIII

Lo scioglimento

Art. 27. - In caso di scioglimento dell'associazione il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione avente finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 28. - Per tutto quanto non stabilito nel presente statuto si osservano le disposizioni del codice civile.